Presentazione del libro “Storia dell’altra Italia”
Giovedì 17 settembre alle 17:30 presentiamo il libro Storia dell’altra Italia, di Enzo Ciconte, professore di Storia delle mafie italiane all’Università di Pavia, già consulente della Commissione parlamentare antimafia.
Dialogheranno con l’autore: Piera Amendola, responsabile dell’archivio della Commissione P2, Ilaria Moroni, direttrice di Archivio Flamigni e Giovanni Tamburino, magistrato dal 1970 al 2015, responsabile dell’istruttoria che nel 1974 ha evidenziato le complicità tra gruppi dell’estremismo neofascista, il servizio segreto del tempo e ambienti militari.
Sarà possibile seguire la diretta della presentazione sul canale Youtube di Archivio Flamigni.
Dalla quarta di copertina:
“Esiste un’altra Italia. Quella dei delitti eccellenti, degli attentati di mafia e delle stragi neofasciste. Quella in cui le élite hanno fatto ricorso a un uso sistematico della violenza per tentare di fermare il cambiamento democratico. Esiste un filo rosso che lega potere, servizi segreti, massoneria deviata e criminalità organizzata. E questa, finalmente, è la sua storia.

Esiste un filo rosso, fatto di sangue e depistaggi, che attraversa l’intera storia unitaria italiana: la storia di lungo periodo dell’uso sistematico di criminali, mafiosi e neofascisti come strumento di potere. In questo saggio magistrale, Enzo Ciconte propone una tesi storica audace e documentata: tra le stragi neofasciste e quelle mafiose esiste una continuità di intenti e di attori.
Per decenni settori dello Stato, servizi segreti deviati e logge massoniche come la P2 hanno portato avanti una ‘guerra non ortodossa’ contro la democrazia nata dalla Resistenza. Dalla strage di Portella della Ginestra a quella della stazione di Bologna, fino agli attentati di Capaci e via D’Amelio, emerge il ritratto di un’Italia a ‘sovranità limitata’, condizionata dalla guerra fredda e da una borghesia tradizionalmente violenta.
Enzo Ciconte ha scritto un libro fondamentale per comprendere non solo il passato, ma anche la natura del potere in Italia e la resilienza di una democrazia che, nonostante i tradimenti interni, ha saputo evitare il baratro. Un libro necessario per chi vuole guardare oltre le ricorrenze canoniche e comprendere il disegno unitario dietro i misteri più fitti della nostra Repubblica.”
